Dipendente che rubava in azienda

Dic 1, 2017Notizie

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 10636 del 02 maggio 2017 – La Corte di Cassazione con sentenza n. 10636/2017 ha ritenuto legittimo il licenziamento comminato nei confronti del dipendente ripreso dalle telecamere occulte, installate dall’agenzia investigativa incaricata dal datore, a rubare prodotti dagli scaffali del magazzino di un supermercato, in quanto le immagini registrate in tale luogo erano finalizzate a tutelare il patrimonio aziendale. La Suprema Corte, in continuità con la giurisprudenza pregressa, ha ritenuto di esulare dal campo di operatività dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, trattandosi di telecamere poste nel magazzino alla cui gestione affidata a una ditta esterna, ed ha così sentenziato l’ammissibilità del controllo difensivo occulto, purché effettuato con modalità non eccessivamente invasive e irrispettose delle garanzie di libertà e dignità dei dipendenti, in quanto l’accertamento era atto a rilevare comportamenti illeciti diversi dal mero inadempimento della prestazione lavorativa.

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