Nuova convivenza e perdita dell’assegno divorzile
La nuova convivenza e l’assegno divorzile sono al centro della sentenza della Corte di Cassazione n. 6855 del 3 aprile 2015. La Prima sezione civile ha esaminato gli effetti di una famiglia di fatto stabile sul diritto dell’ex coniuge a continuare a ricevere il contributo.
Il principio affermato dalla Cassazione
Secondo la decisione, la formazione di una nuova famiglia di fatto, stabile e duratura, esprime una scelta esistenziale autonoma e può far venire meno definitivamente il presupposto dell’assegno divorzile. Il diritto non rimane sospeso in attesa di un’eventuale cessazione della convivenza.
La Corte non ha attribuito lo stesso effetto a qualsiasi relazione sentimentale. Occorre accertare un progetto di vita comune caratterizzato da continuità, organizzazione condivisa e reciproca assunzione di responsabilità. La valutazione dipende dai fatti provati nel procedimento.
Relazione occasionale e famiglia di fatto
Frequentazioni, pernottamenti o vacanze possono rappresentare indizi, ma non dimostrano da soli una convivenza stabile. Il quadro diventa più consistente quando emergono abitazione comune, gestione delle spese, presenza continuativa, rapporti con le rispettive famiglie e organizzazione quotidiana condivisa.
- continuità della presenza presso la stessa abitazione;
- durata della relazione e stabilità nel tempo;
- gestione comune di spese e necessità quotidiane;
- partecipazione alla vita familiare e sociale;
- elementi coerenti con un progetto di coppia.
Quali verifiche possono essere utili
Le indagini in ambito privato possono documentare fatti osservabili e pertinenti alla domanda giudiziale. La relazione investigativa deve riportare date, luoghi e frequenza degli episodi, senza trasformare singoli eventi in conclusioni che spettano al giudice.
L’attività non consente accessi a conti, telefoni, corrispondenza o abitazioni. L’incarico deve indicare l’interesse giuridico da tutelare, il periodo da esaminare e le modalità compatibili con la riservatezza delle persone coinvolte.
Coordinamento con il legale
Prima di raccogliere elementi è opportuno definire con l’avvocato quali circostanze abbiano rilievo e come distinguere convivenza, semplice relazione e ospitalità occasionale. Anche redditi, patrimonio e condizioni personali seguono regole probatorie proprie.

