Deontologia professionale e segreto professionale dell’investigatore privato

Mag 11, 2022Notizie

Il codice deontologico dell’agenzia investigativa privata

Come per altre categorie di professionisti, anche per quella degli investigatori privati esiste un preciso codice deontologico professionale.

Per la natura stessa delle attività investigative, che comportano un’intromissione nella sfera privata dell’investigato con ripercussioni di carattere giuridico, si è posta particolare attenzione alle regole di svolgimento delle investigazioni.

I testi di riferimento sono il TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), la Legge n. 675 del 31 dicembre 1996 (Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali) e i successivi provvedimenti del Garante della Privacy.

Il Testo Unico delle Leggi Pubblica Sicurezza è un documento di obblighi, divieti e norme redatto durante il Regno d’Italia e ancora in vigore nella Repubblica Italiana. Ovviamente con l’avvento della Repubblica il testo, per struttura ancora simile all’originario monarchico, ha subito delle modifiche di adattamento alla Costituzione.

In questo corposo insieme di norme, all’art 134 (Delle guardie particolari e degli istituti di vigilanza e di investigazione privata) si trova la normativa riguardante l’esercizio di attività investigativa e di vigilanza privata che devono avere autorizzazione prefettizia.

Per quanto invece riguarda la Legge n. 675 del 31 dicembre 1996, essa “garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale; garantisce altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro ente o associazione”

Il segreto professionale dell’investigatore privato

Come abbiamo già visto in diversi altri articoli (si veda, per esempio, l’articolo: L’investigatore privato a supporto dello studio legale nelle investigazioni penali), l’investigatore privato può collaborare con l’avvocato difensore nell’ambito delle investigazioni difensive.

L’art. 200 del Codice di Procedura Penale detta la disciplina dei limiti alla testimonianza riguardanti il segreto professionale che è uno dei diversi tipi di segreto che possono essere eccepiti durante un procedimento penale.

Con l’art. 4 della legge n. 397 del 2000 viene estesa la disciplina di eccezione del segreto professionale agli investigatori privati autorizzati che vanno così ad affiancarsi agli avvocati, ai praticanti avvocati, ai notai e ai consulenti tecnici per garantire libertà a tutela della funzione difensiva.

La nostra agenzia investigativa a Milano è autorizzata dalla Prefettura di Milano (licenza n. 12682/12B/15E)

Riferimenti normativi

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