Infedeltà coniugale virtuale: che cosa dice la legge e cosa può fare l’investigatore

Mag 28, 2020Notizie

Nell’era dei social, delle chat e di una presenza sempre più crescente on-line, non è raro che i tradimenti del vincolo matrimoniale avvengano on-line. Ma è davvero da ritenersi infedeltà coniugale uno scambio solo virtuale? Vediamo cosa dice la Legge.

Il tradimento virtuale nella giurisprudenza

Innanzitutto quando parliamo di tradimento facciamo riferimento alle coppie sposate perché fuori dal matrimonio vincolato dall’obbligo di fedeltà coniugale (ex art. 143 Codice Civile), in caso di coppie di fatto o civili anche in presenza di un certificato di convivenza, non è prevista nessuna conseguenza. Secondo la giurisprudenza vigente anche l’infedeltà virtuale può bastare a rompere il rapporto fiduciario dei coniugi e a determinare le stesse sanzioni previste per l’infedeltà non virtuale come l’addebito della separazione per infedeltà o la perdita del diritto al mantenimento. Dal momento che quando si parla di infedeltà non si fa riferimento solo ad un atto sessuale adulterino ma anche ad un tradimento affettivo o intellettuale, è chiaro che il tradimento virtuale rientri in questi casi.
Con l’ordinanza del 16 aprile 2018, n. 9384 la suprema Corte di Cassazione ha ritenuto corretto quanto deciso dalla Corte di Appello di Bologna che aveva giustificato l’abbandono del tetto coniugale da parte della moglie tradita virtualmente dal marito. La violazione dell’obbligo di fedeltà viene così legittimata anche in presenza di un rapporto adulterino su internet e non ravvisa nessuna violazione dell’obbligo di coabitazione. Il tradimento virtuale viene quindi ritenuto contrario ai doveri coniugali e considerato alla stregua di qualsiasi altro tradimento.

Come si prova l’infedeltà virtuale e cosa può fare il detective privato

Provare l’adulterio virtuale non è semplice innanzitutto perché indagare di proposito nelle chat o nella corrispondenza on-line di un’altra persona, benché coniuge, potrebbe comportare il rischio di incorrere nel reato di violazione della privacy. Dal momento che però in una causa di separazione questo aspetto ha un’importanza fondamentale, è bene cercare le prove da portare in Tribunale. Rivolgersi ad un investigatore privato in caso di cyber tradimento potrebbe essere risolutivo perché il detective sa come muoversi in piena legalità e senza violare la privacy degli interessati, benché ogni storia abbia le sue peculiarità e potrebbe essere affrontata in maniera diversa.

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