Denuncia per stalking condominiale: come provare gli atti persecutori

Ago 28, 2020Notizie

Che cosa si intende per stalking condominiale

Sono sempre più frequenti le denunce per atti persecutori verso i vicini di casa, da cui deriva il reato di stalking condominiale.

Atti di molestia e persecuzione a danno dei vicini, che possono indurre stati ansiosi e paura per la propria incolumità, quella dei propri congiunti fino ad arrivare condizionarne abitudini e stili di vita.

Lo stalking è normato dall’articolo 612 bis del codice penale, qualora si configurino molestie o minacce ripetute che minano la libertà psichica e morale di chi subisce tali abusi. Si è in presenza di tale reato quando vi è molestia o minaccia continuata nei confronti del perseguito. Si è in presenza di minacce quando alla vittima si insinua la possibilità di procurare del male, parliamo invece di molestia quando si va a interferire con la sfera psichica e psicologica dell’altro minandone la tranquillità e la libertà. Siamo in presenza di reato di stalking quindi quando vi sono più episodi che rispondano a queste fattispecie ed è sufficiente che la condotta incriminata induca nella vittima uno stato di ansia e/o di paura per la propria incolumità.

La norma prevede che la vittima sporga querela a meno che il reato non sia commesso ai danni di un minorenne o di un disabile oppure quando tale comportamento sia legato ad un altro reato per il quale sia prevista la procedura d’ufficio, inoltre la procedura d’ufficio è prevista anche quando il soggetto sia stato ammonito in precedenza. La presentazione querela va sporta entro sei mesi.

Lo stalking condominiale non si presenta come reato specificamente normato ma deriva dall’applicazione della giurisprudenza e della consuetudine.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20895 del 25 maggio 2011 ha esteso ufficialmente l’ambito di applicazione dell’art. 612 bis del codice penale anche al contesto condominiale. Possiamo quindi affermare che lo stalking condominiale allargando l’applicazione del reato di atti persecutori anche al di fuori dell’ambito delle relazioni affettive. Attraverso la sentenza n. 26878 del 2016, la Cassazione stabilisce che siamo in presenza del reato di stalking condominiale anche quando nei confronti dei condomini vengono messi in essere comportamento esasperanti che provocano stati di ansia nei confronti della vittima che la inducono a variare il proprio stile di vita.

Come reperire le prove di stalking condominiale e cosa può fare il detective privato

Recentemente la Cassazione si è anche espressa in merito alla liceità di effettuare video riprese da parte di investigatori aventi come oggetto vicini di casa per dimostrarne la condotta persecutoria; è quindi possibile avvalersi di agenzie di investigazione per comprovare gli atti di persecuzione dei vicini e tali prove sono ammissibili agli atti del processo.

 

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