Frodi assicurative e sinistri sospetti: i dati IVASS
Le frodi assicurative restano un tema rilevante anche quando il numero complessivo dei sinistri diminuisce. La relazione annuale dell’IVASS riferita al 2013 descrive questa apparente contraddizione: meno denunce rispetto all’anno precedente, ma una crescita consistente dei casi classificati dalle imprese come esposti a rischio di frode.
La notizia: meno sinistri, più segnalazioni a rischio frode
Nel 2013 i sinistri denunciati risultavano diminuiti del 6,5% rispetto ai dodici mesi precedenti. Nello stesso periodo, secondo la prima relazione annuale sull’attività antifrode dell’IVASS, gli episodi considerati a rischio erano passati da circa 400.000 ad almeno 460.000, con un aumento vicino al 15%.
La relazione segnalava anche una riduzione del costo medio degli incidenti nelle 21 città analizzate, pari in media al 20,5%, con variazioni territoriali molto marcate. Crescevano invece le querele: del 30% per ipotesi di raggiro emerse durante la liquidazione e del 35,5% per situazioni collegate alla fase contrattuale o antecedenti alla stipula della polizza. Il risparmio stimato per l’attività di contrasto superava 183 milioni di euro, contro i 177,5 milioni dell’anno precedente.
Perché un sinistro può richiedere accertamenti
Un indicatore di rischio non equivale alla prova di una frode. Incongruenze nella dinamica, documentazione incompleta, dichiarazioni tra loro incompatibili o una successione anomala di eventi possono però giustificare verifiche ulteriori. L’obiettivo è ricostruire i fatti in modo ordinato, distinguendo le circostanze effettivamente riscontrate dalle semplici ipotesi.
Le anomalie possono riguardare l’esistenza del danno, la sua entità, il rapporto tra lesioni dichiarate e attività quotidiane, il luogo dell’evento oppure i collegamenti tra i soggetti coinvolti. Nei casi contrattuali, l’attenzione può concentrarsi sulle informazioni fornite prima della stipula e sulla coerenza tra rischio assicurato e situazione reale.
Il contributo delle indagini assicurative
Le indagini in ambito assicurativo possono comprendere verifiche documentali, raccolta di informazioni da fonti lecite, sopralluoghi e attività di osservazione pertinenti alla finalità dell’incarico. Metodi e durata devono essere proporzionati al caso concreto e definiti in un incarico scritto.
Una relazione investigativa utile separa dati, riscontri e osservazioni, indica le modalità di acquisizione e permette alla compagnia o al professionista incaricato di valutare il quadro disponibile. La decisione sulla liquidazione, sull’eventuale contestazione o sulla rilevanza processuale degli elementi non compete all’investigatore.
Documentazione, privacy e limiti operativi
L’accertamento deve rispettare pertinenza, minimizzazione dei dati e proporzionalità. Non sono consentiti accessi abusivi a banche dati, telefoni, account personali o informazioni sanitarie riservate. Anche un sospetto fondato deve essere verificato con strumenti leciti e coerenti con il diritto che il committente intende tutelare.
La qualità della documentazione è decisiva: fotografie, cronologie, dichiarazioni e dati pubblicamente accessibili devono essere contestualizzati. Un singolo elemento isolato può avere un significato limitato; più riscontri convergenti consentono invece una valutazione più accurata, sempre affidata alla compagnia e ai suoi consulenti.
I rapporti IVASS come riferimento istituzionale
L’IVASS continua a pubblicare analisi e relazioni dedicate al contrasto delle frodi. Questi documenti aiutano a leggere l’evoluzione dei fenomeni e dei sistemi di prevenzione senza trasformare ogni anomalia in un’accusa. I dati e le relazioni sono disponibili nelle pubblicazioni antifrode dell’IVASS.
Per comprendere anche i profili civilistici collegati alla liquidazione può essere utile l’approfondimento sul divieto di cumulo tra indennizzo e risarcimento.
Quando richiedere una valutazione preliminare
La presenza di incongruenze documentali, dichiarazioni incompatibili o circostanze non chiarite può rendere opportuno un esame preliminare. Milano Investigazioni valuta incarichi per compagnie, imprese, professionisti e studi legali, definendo quali verifiche siano lecite, pertinenti e concretamente documentabili.
La valutazione del sinistro e dell’eventuale utilizzo degli elementi raccolti spetta alla compagnia, al legale e alle autorità competenti.

