Controllo del lavoratore in trasferta e licenziamento
La sentenza n. 19089 del 1 agosto 2017 ha esaminato il caso di un lavoratore che, durante un periodo di malattia o infortunio, svolgeva per diverse ore attività presso la farmacia della moglie. Le verifiche affidate a un investigatore hanno documentato la condotta e il licenziamento per giusta causa è stato confermato.
La vicenda mostra perché, quando esistono dubbi concreti sull’effettivo comportamento del dipendente, una relazione investigativa può aiutare a ricostruire date, orari, luoghi e attività osservate.
Malattia, certificazione e comportamento del dipendente
Il certificato medico descrive lo stato di salute rilevato al momento della visita, ma non documenta ogni comportamento successivo. Il datore di lavoro può quindi avere interesse a verificare se le attività svolte durante l’assenza siano compatibili con il recupero e con gli obblighi del rapporto di lavoro.
Il giudice valuta la documentazione sanitaria, le testimonianze e gli altri elementi disponibili. Le osservazioni dell’investigatore devono essere puntuali e riferite a fatti direttamente verificati.
Il valore della relazione investigativa
Un report completo indica periodo, luoghi, orari, persone presenti e attività rilevate. Fotografie e video possono accompagnare la descrizione degli episodi e consentire al datore di lavoro e ai suoi consulenti di esaminare il quadro complessivo.
Per le esigenze aziendali è possibile approfondire le indagini aziendali e richiedere un primo confronto tramite la pagina contatti.

