Simulazione della malattia e licenziamento

Ago 1, 2017Notizie

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 17113 del 16 agosto 2016 – per la Cassazione il datore di lavoro può incaricare un’agenzia investigativa per accertarne la sussistenza e smentire la patologia. La sentenza 17113/2016 ha chiarito che i datori di lavoro possono contestare i certificati sanitari prodotti dai lavoratori, anche basandosi su elementi di fatto dai quali emerge che la patologia è inesistente. Nel caso di specie, i giudici hanno esaminato il ricorso di un uomo, che è stato licenziato da un’azienda in ragione di una simulazione fraudolenta del suo stato di malattia testimoniata dal compimento, da parte del lavoratore stesso, di numerose azioni e movimenti incompatibili con la dichiarata lombalgia. La Suprema Corte ha ribadito che il datore di lavoro può legittimamente verificare le condotte dei propri dipendenti ricorrendo ad agenzie investigative, estranee allo svolgimento dell’attività lavorativa, se c’è il sospetto che tali condotte possano influenzare in maniera negativa l’adempimento della prestazione dedotta in contratto. Pertanto, la Corte ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa.

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